| » 2009-03-10 17:09 |
| FORUM ON-LINE, GIRO DI VITE SULLA LIBERTA' DI ESPRESSIONE |
ROMA - La Cassazione avverte i siti on-line nei quali si svolgono i Forum di discussione che per questo nuovo mezzo di espressione del pensiero non valgono le stesse tutele riservate a garanzia della libertà di stampa. Per questa ragione la Suprema Corte (sentenza n. 10535) ha confermato la legittimità del sequestro di alcune pagine web del sito dell'Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) nel quale erano contenuti messaggi dei partecipanti a un forum di discussione sulla religione cattolica che la magistratura di Catania aveva ritenuto offensivi verso il comune sentimento religioso per il loro contenuti sullo scandalo dei preti pedofili. Senza successo, in Cassazione, il legale dell'Aduc ha sostenuto che ai nuovi mezzi di espressione del pensiero (news letter, blog, forum, news group, mainling list, chat, messaggi istantanei e così via) debbano essere riconosciute le stesse "guarentigie" riservate alle testate giornalistiche. Ma la Suprema Corte non ha condiviso questa tesi e ha replicato che questi nuovi messi di espressione del pensiero "non possono essere qualificati come un prodotto editoriale, o come un giornale on-line, o come una testata giornalistica informatica". I forum on-line - spiega la Cassazione - "sono una semplice area di discussione dove qualsiasi utente o gli utenti registrati sono liberi di esprimere il proprio pensiero ma non per questo il forum resta sottoposto alle regole e agli obblighi cui è soggetta la stampa (come indicare un direttore responsabile per registrare la testata) o può giovarsi delle guarentigie in tema di sequestro che la Costituzione riserva solo alla stampa". La vicenda prese spunto da un'inchiesta avviata, nel novembre del 2006, dalla Procura della Repubblica di Catania dopo una denuncia dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto. La magistratura etnea, ritenendo che esistessero gli estremi del reato di offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone, dispose, con un provvedimento del sostituto procuratore Luigi Lombardo, il sequestro del forum, che fu eseguito dalla polizia postale. Il provvedimento fu ritenuto parzialmente illegittimo dal Tribunale del riesame di Catania, che ne dispose il dissequestro ma imponendo la rimozione di nove interventi sul forum inseriti da tre utenti che, secondo i giudici, travalicavano "i limiti del buon costume". Contro questa decisione del Tribunale del riesame l'Aduc aveva presentato ricorso in Cassazione. ADUC, NO A LIBERTA' DI SERIE 'B' - "Evidentemente, rispetto alle leggi che disciplinano le libertà di espressione dei cittadini, la stampa gode di una sorta di immunità o 'via preferenziale'". Lo scrive l'Aduc in una nota con la quale commenta la sentenza della Cassazione che rigetta un ricorso della stessa associazione contro il sequestro di un forum su Internet disposto con l'accusa di vilipendio alla religione. L'associazione dei consumatori affida la sua opinione a un esempio: "se il giornalista 'tizio' scrivesse un pensiero contrario al buon costume su un quotidiano - sostiene l'Aduc - non potrebbe essere censurato, contrariamente al comune cittadino 'caio' che manifestasse lo stesso identico pensiero su un forum in Internet. In altre parole - conclude l'Aduc - per la Cassazione esistono le libertà di serie 'A' e quelle di serie 'B'. E quelle legate alla libera manifestazione del pensiero individuale di chi non è giornalista sono di serie 'B'". |
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Io non ne sapevo nulla !!!!!!!!!
Praticamente sù internet è come se fosse arrivata la stessa legge divieto di soffermarsi in strada a parlare del più e del meno, cioè come quando era impossibile stare in strada in più di tre persone ferme a parlare, come appunto durante il Regime Fascista ??!!!!!!
In altre parole è come se non si fosse più liberi di parlare,io non sò cosa ci possa essere scritto sù quel forum ma ritengo vergognoso un provvedimento del genere e chiedo più attenzione dal ciberspazio a questa storia che non deve vertere sul diritto dell'Aduc ma sul senso delle affermazioni della Cassazione.
Travalicare i limiti del buon costume ?????
Basta non leggerli !!!!!!!!!! ,ogn'uno ha il suo buon costume ed è civile attenersi ai propri costumi senza interferire sù quelli degl'altri,in particolare visto che non parliamo di una piazza dove vengono esposti in pubblico cartelli o altro che impongono una forzata attenzione ma di un post, di un topic sù di un forum che può essere letto o non letto,nessuno impegno, nessun dovere impone la lettura di tutti i topic o post che appaiono in un forum !!!!
Saluti
A128
Ciao a tutti,il blog per il momento è in allestimento,in futuro si vedrà
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