italia | repressione | opinioni
sabato 21 giugno, 2008 17:13
by Comitato 23 Ottobre Michele Fabiani è detenuto da otto mesi, in regime EIV, con assurde accuse di terrorismo...
LA COSTRUZIONE DELLA SCENOGRAFIA.
Basta leggere le prime pagine della RICHIESTA PER L'APPLICAZIONE DELLE MISURE CAUTELARI, per farsi un'idea delle intenzioni politiche dei mandanti della cosiddetta operazione Brushwood.
Dopo una sommaria descrizione del piccolo incendio mattutino del 9 marzo, sono introdotti quelli che vengono chiamati "i significativi elementi che riconducono a Fabiani Michele e a Di Nucci Andrea". Una intercettazione telefonica in data 22 maggio, formalmente inserita a "provare" che Michele e Andrea sono stati nella città di Vicenza il giorno 17 febbraio alla manifestazione contro la Dal Molin., in considerazione del fatto che l'innesco per l'incendio sia consistito ( pensate un po' !) in una copia del giornale "Il Vicenza" del 17 febbraio.
In realtà i brani scelti delle intercettazioni riportate negli atti sono relative ad una intercettazione in cui si parla della manifestazione dell'Aquila contro il 41 bis per il successivo 3 giugno ( che nulla c'entra con Vicenza ) e una successiva, dello stesso giorno, in cui si parla sempre della manifestazione dell'Aquila, in cui si dice la frase: "sarà più dura come temi ma non sarà come quella di Vicenza", frase che se dovesse dimostrare che i due ragazzi spoletini sono stati a Vicenza, come chiunque conosce la lingua italiana capisce, non lo dimostra neanche.
Appare evidente quindi che questi brani servono solo a creare la scenografia adatta a costruire i personaggi ( Michele e Andrea ); mentre per sapere se erano stati a Vicenza bastava chiederglielo, magari quando con la scusa della droga si sono inventati la prima perquisizione e Michele non è stato, così la sua casa, neanche perquisito, mentre in caserma gli sono state fatte domande solo di natura politica. Avrebbero saputo che erano stati a Vicenza così come altri, come minimo 500 umbri, noi compresi.
Anche il quotidiano La Nazione che ha parlato continuamente con gli stessi argomenti dei reparti speciali dei carabinieri e della magistratura, inserisce non casualmente notizie che ha avuto quello stesso giorno se non prima, che riguardano l'attività politica di Michele.-
Il 24 di ottobre, quindi scritto il giorno stesso degli arresti, il giornale fiorentino tra i tanti articoli di quel giorno su Brushwood, tra amenità e informazioni che in quel momento non avrebbe dovuto avere visto che non le avevano neanche gli avvocati dei ragazzi, scrive una cosa gravissima a firma di Erika Pontelli, che fa capire il senso di quello che stava succedendo più di tante altre cose. Elenca tra le "attività di eversione dell'ordine democratico" che segnano l'attività di Michele e Andrea. "L'adesione alle manifestazioni di lotta: da quelle contro il 41 bis davanti al carcere dell'Aquila a quella di protesta a Vicenza per l'ampliamento della base militare USA."
Un qualsiasi onesto cittadino si domanderebbe se siamo in Italia o nell'Argentina degli anni settanta.
Il giorno dopo il progetto repressivo e i veri obiettivi dell'operazione sono leggibili sullo stesso giornale, con gli articoli: I "viaggi" di Michele l'anarchico di Erika Pontelli e, Fabiani: la via filosofica alla rivoluzione di Ilaria Bosi.
Michele perciò è individuato fin dal primo momento come l'obiettivo da colpire.
Tutti i capi di imputazione che riconducono alla coop-fai sono privi di fondamento ma di questo abbiamo già parlato, ci interessa sottolineare invece l'accanimento pregiudiziale contro Michele che si sostanzia anche con l'attribuirgli ogni responsabilità, anche quando sono gli stessi inquirenti a dire che non ci sono prove, come ad esempio per il tentato danneggiamento del quadro elettrico del cantiere del cosiddetto "ecomostro", scrive il Pubblico Ministero: " Se è vero che per questo episodio non si è in possesso degli stessi schiaccianti elementi probatori per i fatti di cui ai punti predenti, è altrettanto inconfutabile l'esistenza di gravi indizi ( sufficienti in questa sede !!!???? ) che derivano dall'analogia dell'azione !!!????, e dall'omogeneità dell'obiettivo !!!???
Questo si chiama processo politico, processo alle idee, processo all'anarchia.
Ciò è ancor più avvalorato dagli stessi dati temporali, veri: " all' 1,45 del 24 luglio 2007, personale del comando dei Vigili del fuoco di Spoleto interveniva presso il cantiere edile denominato "La Posterna"…….."il 24 7 2007, ore 1;31,51 Michele risponde al telefono, a domanda di un suo amico risponde di trovarsi davanti al bar della festa dei Comunisti; in poche parole in 13 minuti e 9 secondi Michele sarebbe dovuto partire da via Matteotti, arrivare al cantiere distante oltre un chilometro ( è falso che sia poco distante dai giardini) saltare dentro, appiccare il fuoco, ripartire. Poi qualcuno si sarebbe dovuto accorgere dell'incendio, avvertire i vigili del fuoco, che sarebbero dovuti partire da Cortaccione e arrivare sul posto all'1,45. Chiunque conosce Spoleto sa che ciò non è, neanche lontanamente, possibile.
Oltre al dato fondamentale e inconfutabile, che Michele era con noi quella notte alla Festa dei Comunisti, come in tutti gli altri giorni della festa, fino a tardissima ora, almeno le tre di mattina.
Abbiamo riportato questo episodio non per dimostrare la verità contro un'accusa palesemente falsa, ma per dire di come si sono mossi gli inquirenti, nel loro "teorema" ogni tessera del puzzle deve stare nel posto stabilito, anche se è evidente che non c'entra. La logica è la solita. Tutto quello che è stato fatto contro i cantieri spoletini che hanno devastato l'ambiente deve essere attribuito a Michele, che le prove ci siano oppure no, non conta.
NELLE SENTENZE SI EVIDENZIA IL PERCHE' MICHELE E' IL SOLO AD ESSERE IMPRIGIONATO NEL SUPERCERCERE DI SULMONA IN REGIME DI EIV ( ALTO INDICE DI VIGILANZA ).
La colpa che emerge è avere personalità, cultura politica ( scritti, letture ), militanza politica.
Scrive il tribunale del riesame nella sentenza del 12 novembre 2007 il seguente teorema:
"Il tribunale ritiene in proposito che le indagini hanno fatto emergere l'esistenza di un gruppo sovversivo nella fase di esordio, caratterizzato da collegamenti con gruppi affini e dalla adesione al programma ideologico di tipo eversivo del movimento anarchico clandestino, che si richiama alle teorie dell'ideologo Alfredo Maria Bonanno."
"E' lo stesso Fabiani Michele che, nello scritto "Sperimentiamo l'Anarchia", cui è stata data ampia diffusione nei siti web del 'movimento', teorizza l'approccio'dinamico' e 'sperimentale' alla rivolta finalizzata alla totale trasformazione della realtà"……………………………………………………
"Per la realizzazione di tale programma eversivo il Fabiani ha aggregato intorno a se almeno tre coindagati ( Di Nucci, Polinori e Corrias ) dando vita di fatto ad un gruppo – seppure si ribadisce , organizzato in modo rudimentale – comunque adeguato alla realizzazione degli obiettivi avuti di mira, in considerazione non tanto dei mezzi a disposizione, quanto piuttosto dell'indiscusso ascendente culturale ed ideologico del Fabiani nei confronti degli altri indagati……………….."
"Si è inoltre evidenziato come lo stesso – in forza del suo "carisma" personale e del suo costante attivismo – sia da considerare il, vero e proprio centro propulsore del gruppo che va ad identificari nella sigla COOP-FAI, di cui appare contemporaneamente il fondatore e l'ideologo. Si richiama , sotto tale profilo, ancora una volta lo scritto " Sperimentiamo l'Anarchia", dove sono teorizzate le modalità dell'insurrezione anarchica, che dovrebbe raccogliere – dando loro un'esternazione in forma eclatante – i sentimenti diffusi di avversione verso il sistema di tutte quelle persone che non possono o non vogliono inquadrarsi in un partito armato."
"Occorre evidenziare poi che il Fabiani non ha palesato alcun intento collaborativo, avendo negato gli addebiti più gravi, e non ha dato alcun segno di voler sottoporre il suo operato ( neppure in riferimento alle condotte sostanzialmente ammesse ) ad un processo di rivisitazione critica e, tanto meno, di volersi dissociare dal ricorso al metodo violento per l'affermazione del progetto di sovvertimento dell'ordine politico, economico e sociale dallo stesso propugnato."
Sintetizzando: Secondo il Riesame del 12 novembre 2007 Michele e suoi compagni sono un gruppo eversivo all'esordio, rudimentale, che non ha mezzi a disposizione, ma che può aver fatto ciò di cui sono accusati per l'indiscusso ascendente culturale del Fabiani, per i suoi scritti, per le sue letture, per il suo costante attivismo. Per tutto questo e perché non confessa i reati di cui è accusato e non si pente delle sue idee, deve restare in galera.
E LE PROVE ? SIAMO AL PREGIDIZIO IDEOLOGICO ALLO STATO PURO. SIAMO AL PROCESSO ALLE IDEE.
NELLA NEGAZIONE DELL'ISTANZA DI REVOCA FABIANI MICHELE DIVENTA FABIANI MASSIMO.
Il GIP il 24 12, non si prende neanche pena di articolare il rigetto dell'Istanza di revoca della Difesa ma richiama i risultati del PM come superiori a quelli delle indagini della Difesa, indica come soluzione ai problemi dovuti all'isolamento il trasferimento in un supercarcere e giudica che il ruolo dell'indagato non appare in alcun modo sminuito anche per la particolare disinvoltura con cui si è difeso. Se l'umana e vibrante reazione di Michele negli interrogatori è rappresentabile nella rabbiosa reazione di chi innocente si vede accusato attraverso "indizi" privi di credibilità e a causa di un pregiudizio di idee, cosa dire della disinvoltura di chi lo giudica e lo indica negli atti, solo e ripetutamente come Fabiani Massimo ?
Da l'idea di una cosa già decisa comunque, di disattenta e rituale trascrizione del lavoro di altri. Se no quale altra spiegazione ?
L'APPELLO ALLA DECISIONE DEL GIP, DEL 16 FEBBRAIO: LA COMPLICITA' DEI PARENTI NELLE AZIONI DI MICHELE.
Il copione è lo stesso del primo riesame. Trascriviamo alcune frasi rivelatrici:
""Un gruppo organizzato seppure in modo rudimentale e privo di strutturazione verticistica – in conformità all'ideologia anarchica "……
"l'esistenza di numerosi e consolidati rapporti del Fabiani con altri (!!!!) esponenti dell'area anarchico insurrezionalista ( !?!?!? ) e della sinistra antagonista"……..
"E' lo stesso Fabiani Michele che nello scritto "sperimentiamo l'anarchia", cui è stata data ampia diffusione nei siti web del 'movimento' teorizza l'approccio 'dinamico' e 'sperimentale' alla rivolta finalizzata alla totale trasformazione della realtà'"……
"Gli appunti riassuntivi del contenuto di uno scritto di Alfredo Maria Bonanno, dal titolo, La Rivoluzione illogica".
"L'indiscusso ascendente ideologico esercitato dal Fabiani nei confronti degli altri indagati".
"In forza del suo "carisma personale e del suo costante attivismo- sia da considerare il vero e proprio centro propulsore del gruppo…… di cui appare contemporaneamente il fondatore e l'ideologo".
"lo scritto 'sperimentiamo l'anarchia' dove sono teorizzate le modalità dell'insurrezione anarchica….."
Sono frasi estrapolate dalla sentenza che nell'insieme copia precisamente quanto già scritto dal riesame.
Il salto di qualità i giudici d'appello lo realizzano nel penultimo capoverso della sentenza quando scrivono : " Le esigenze cautelari ravvisate e tuttora attuali, anche in questa fase, non possono essere salvaguardate con misure graduate rispetto a quelle della custodia inframuraria, anche in considerazione della comprovata inidoneità dei familiari (i quali si sono mostrati tutti, compresi i nonni, ben consapevoli, se non addirittura partecipi, delle azioni e delle "strategie difensive" del giovane) ad esercitare un valido controllo e a favorire un percorso di ripensamento da parte dell'odierno appellante.
Considerazioni analoghe verso i famigliari di un detenuto le abbiamo trovate solo in sentenze di Mafia e in quelle del Tribunale Speciale Fascista nel corso del ventennio.
QUESTO GIUDIZIO COME LO CHIAMIAMO ? E LA COSTITUZIONE DELL'ITALIA DEMOCRATICA ?
RIASSUMENDO, MICHELE E' PRIGIONIERO NEL SUPERCARCERE DI SUlMONA PERCHE':
1) Ha partecipato alle manifestazioni di Vicenza e dell'Aquila
2) Ha scritto "Sperimentiamo l'Anarchia"
3) Ha studiato il libro di Bonanno "La Rivoluzione Illogica"
4) Ha un forte ascendente culturale ed ideologico sui suoi amici
5) Ha intrattenuto rapporti con il mondo anarchico e antagonista
6) Perché (pure innocente), non confessa
7) Perché da Anarchico non si pente delle sue idee
8) Perché i parenti (compresi i nonni) sono partecipi delle sue azioni
LA DETENZIONE DI MICHELE ACCUSATO COME I SUOI AMICI CON IL 270 BIS HA QUINDI NATURA POLITICA. I FATTI SPECIFICI A FIRMA COOP-FAI, CHE DOVREBBERO SOSTANZIATRE IL TEOREMA SONO STATI INCOLLATI, COME PIU' VOLTE ABBIAMO DIMOSTRATO CON SILLOGISMI, RAGIONAMENTI APODITTICI, ALTERAZIONI SEMANTICHE E PRETESE AFFINITA' LESSICALI. INOLTRE NON ESSENDO MICHELE IL SOLO AD ESSERNE ACCUSATO, IL DIVERSO TRATTAMENTO CONFERMA LA NATURA POLITICA DELLA SUA DETENZIONE.
PER QUESTO TORNIAMO A CHIEDERE L'IMMEDIATA SCARCERAZIONE DI MICHELE E CHIEDIAMO AD OGNI UOMO LIBERO E DEMOCRATICO DI UNIRSI A QUESTA RICHIESTA.
Comitato 23 Ottobre
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Piena solidarietà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
| » 2008-06-19 20:59 |
| Calipari: vedova, sono amareggiata |
| Si e' resa evidente l'impotenza delle nostre Istituzioni |
(ANSA) - ROMA, 19 GIU - La vedova di Nicola Calipari si e' detta 'profondamente addolorata e delusa' per la decisione della Cassazione di non processare Lozano. 'Oggi - aggiunge Rosa Villecco - si e' resa evidente l'impotenza delle istituzioni del nostro paese'. E sottolinea come anche dalle parole del Pg risulta che il caso Calipari 'e' un problema politico che ha fatto emergere incapacita' dello Stato nei rapporti internazionali per pretendere di avere un giudizio dagli Usa'. |
| » 2008-06-19 22:04 |
| Calipari: Sgrena paghera' processo |
| Giornalista ha perso ricorso contro non- procedere per Lozano |
(ANSA) - ROMA, 19 GIU - Giuliana Sgrena e' stata condannata al pagamento delle spese processuali dopo il rigetto in Cassazione del suo ricorso.La giornalista de 'Il Manifesto' rapita in Iraq e liberata dall'agente del Sismi, Nicola Calipari, aveva fatto ricorso contro la decisione della Corte d'Assise di Roma che, lo scorso 25 ottobre, aveva stabilito che il militare statunitense, Mario Lozano - l'uomo che ha ucciso Calipari - non puo' essere processato dalla magistratura italiana. |
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Posto oggi questi due articoli non perche sia in vena di fare doppio lavoro ma semplicemente perche questi due articoli che sarebbero dovuti essere un solo articolo sono invece segnati su ansa.it come due articoli diversi, con URL diversi .
Detto questo che gia non è poco mi avvio verso l'esposizione della mia visione .
Giuliana Sgrena che stimo e rispetto sa però in fondo alla sua ragione che l'isterismo che l'ha portata nel provare nel rivendicare qualcosa, l'avrebbe portata nel pagare ancora di più di quello che aveva pagato se non gia con i soldi sicuramente con la propria pelle .
La Vedova che per motivi di decoro di Stato ormai si chiama la Signora Vedova, farebbe bene invece nel non strumentalizzare la morte di suo Marito .
Un fatto avvenuto in uno scenario di guerra, la guerra, questa si che è la causa della morte di uno e di tutti .
Il soldato Mario Lozano ???
Un soldato per scelta, cosa mai ci si può aspettare ??!!!!!!
Un soldato che spara per professione che spara per professione in una scena di guerra ??!!!!!!!!!!
Giuliana Sgrena e la Vedova vorrebbero far processare il soldato Mario Lozano ???!!!!!
Le speranze fittizie dello Stato civile ??!!!!!!!!
Lo Stato civile di da la possibilità di spendere soldi, cioè di spendere la tua libertà ma non di più !!!!!
Crimini commessi durante la seconda guerra mondiale sono stati giudicati e vengono giudicati ancora oggi e sono dovuti passare 50 anni prima che qualcuno pagasse, pagasse per modo di dire .
La Guerra !!!!!!!
Soldati in guerra, nemici, sparare,violenze, frustrazioni, è la guerra che è da condannare non il singolo soldato.
Calipari è stato ucciso da un sistema perverso e non sarebbe e non è l'accanimento verso un solo individuo che porterebbe la giustizia e la pace per la morte di Calipari .
Ecco cosi che nel pugno stretto oggi non restano che mosche pronte alla fuga , dal primo momento è stato sbagliato aprire una diatriba sul singolo soldato.
Un soldato assassino mi si vorrebbe dire ???!!!!
Quando mai un soldato a pagamento non è già un assassino ??!!!!!!!!!
Il Dottore giura davanti ad Ippocrate, il soldato giura davanti alla morte !!!!!
Che battaglia dunque si vuole combattere ????!!!!!
Si vuole punire un uomo in nome di tutti e della Guerra ????!!!!!
Metodi dello stesso sistema che genera la guerra !!!!!!
Giuliana Sgrena e' stata condannata al pagamento delle spese processuali ????!!
Suppongo che lei gia lo sapeva,peccato che nel contempo non abbia attaccato direttamente quel sistema che genera la guerra e la morte ma abbia accettato di giocare le misere carte che offre la giustizia in caso di infrazioni in stato di guerra .
Del resto lo Stato dell'informazione come detto sopra non unisce i due articoli ma ne fa due separati come se fossero due casi diversi..........
Il Consumismo mia cara Sgrena lo avevi dimenticato eh, ed hai giocato con le sue carte......
Processare un individuo che ha scelto di guadagnarsi da vivere uccidendo e dove lo stesso è al soldo dello Stato, mi sembra come il gatto che gira su se stesso sperando di prendersi la coda !!!!!!
Doveva, poteva, avrebbe potuto, avrebbe dovuto................
Cosa si aspettava la Sgrena che il soldato avesse ammesso ordini superiori ????
Bush al telefono che gli ordinava di uccidere Calipari ??!!!!!!!
Con amarezza dico tutto ciò e con amarezza affermo l'inutilità oggi dell'esistenza.
La recita va fermata dal principio, è la recita che genera morte non il singolo attore.
Cara Sgrena non lo sai che la Guerra ed il Petrolio sono le due fonti primarie di sussistenza del genere Umano ??!!
Lo avevi dimenticato ??!!!!
La guerra da millenni, il Petrolio da non molto ma cosi è, cara Sgrena .
L'isterismo di attaccarsi al soldato Lozano.....................
Il fulcro su cui far leva per scoprire l'arcano ??!!!!!!!!!!!!!!
È la guerra, è il sistema che punisce chi uccide per impeto, passione, e glorifica chi uccide per professione che è da criminalizzare !!!!!!!!!!!!!!!!
Questo però lo dico io, non tu Sgrena, tu ora forse paghi per lo sfizio indagativo, il soldato Lozano.........
Io intanto il minimo o il massimo che posso fare è appunto aver accorpato i due articoli in un solo post .
Saluti
Aut.
| » 2008-06-10 18:07 |
| VIOLATA LA PRIVACY DEI PARLAMENTARI, CONDANNATE 'LE IENE' |
ROMA - La Cassazione ha confermato la condanna per violazione della privacy dei parlamentari nei confronti dei due giornalisti delle 'Iene' Davide Parenti e Matteo Viviani 'colpevoli' di avere "con un comportamento ingannevole e fraudolento" prelevato tamponi di sudore di 50 deputati e 16 senatori per accertare la positività all'uso di stupefacenti. La pena è solo pecuniaria in quanto le due Iene avevano ottenuto dal Gip di Roma la commutazione, in multa, della pena detentiva pari a cinque mesi e dieci giorni. Senza successo Parenti e Viviani hanno sostenuto di non aver leso la privacy degli onorevoli dal momento che "i loro accertamenti non permettevano di associare l'esito del test a persone note". Ad avviso della Cassazione la circostanza che nel servizio televisivo andato in onda su Italia 1, le 'Iene' avessero diffuso la notizia che alcuni onorevoli, pur rimasti anonimi, erano positivi al test antidroga ha fatto sicche' ''tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonche' la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilita'''.
Parenti e Viviani si erano serviti di una truccatrice che con un tampone raccoglieva il sudore dei parlamentari. Da questi ''campioni organici'' le analisi avevano evidenziato 16 test positivi alle droghe, 12 dei quali riferiti al consumo di cannabis e 4 a quello di cocaina. La Suprema Corte - con la sentenza 23086 della III Sezione Penale - ha sottolineato che i giornalisti devono rispettare ''i limiti del diritto di cronaca'' e possono trattare ''i dati personali'' solo se riguardano fatti e abitudini ''rese note direttamente dagli interessati o attraverso un loro comportamento pubblico''. Non attenendosi a questa regola gli 'ermellini' hanno confermato per le Iene, la condanna per violazione della ''normativa in materia di protezione dei dati personali''. |
\----------------------------Fine articolo-------------------------------------------------------/
Per qualcuno sarà banale perder tempo in un post cosi, per me invece è una di quelle cose da cui poter trarre una serie di valori in essere nella società cosi detta civile .
Le Intercettazioni telefoniche che tanto influenzano il dibattito politico Nazionale come se fosse stato uno dei motivi vincenti della campagna elettorale, è in realtà un'altro risvolto dello stesso problema .
Arrivo subito al sodo, io potrei capire e giustificare la sentenza se il tutto fosse avvenuto in Olanda dove più o meno le droghe almeno quelle leggere sono libere ma non posso capire la sentenza in Italia dove essendo la battaglia alle droghe leggere motivo di accaparramento di voti e consensi come possa essere possibile che la rivelazione di presenza di droghe leggere e non tra i rappresentanti del popolo al Parlamento ed al Senato sia di inferiore importanza alla privacy degli stessi !!!!????????
Dall'articolo di cui sopra :
Ad avviso della Cassazione la circostanza che nel servizio televisivo andato in onda su Italia 1, le 'Iene' avessero diffuso la notizia che alcuni onorevoli, pur rimasti anonimi, erano positivi al test antidroga ha fatto sicche' ''tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonche' la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilita'''
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Esattamente quello che accade nelle sfere non di potere, noi tutti, la società tutta non paga restrizioni di agibilità sociale per colpa di qualcuno ????!!!!!!!!!!!
Mi sembra che ormai sono anni che per colpa di qualcuno ci rimettono sempre tutti, no ??!!!!!!!!!!!!
Invece loro, i potenti..., puniscono chi ha scoperto l'inganno !!!!!!!!!!!!
Sempre dall'articolo :
''tutti i parlamentari potevano essere indiscriminatamente sospettati di assumere stupefacenti con la conseguenza che ogni membro del Senato o della Camera dei deputati, nonche' la istituzione parlamentare, ha subito un nocumento alla sua immagine pubblica ed alla sua onorabilita'''
Come si fa a dire queste cose ???!!!!
Onorabilità ???!!!!!
Perche questa sentenza cosa fa ???!!!
Cosi l'onorabilità è salva ???!!!!!!!!!!!!!
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Ovviamente questo non è un post a favore e sostegno delle Iene ma un post che tende nel sottolineare un qualcosa che supera l'immaginazione .
Le Intercettazioni telefoniche sono lo stesso risvolto,lo Stato, il Potere, si difendono e mettono in campo strategie date da una lettura distorta a loro favore della Legge .
Quale logica è quella che mette in prigione un povero giovane in possesso di 4 canne e punisce chi ha scoperto che al parlamento ed al Senato ci sono personaggi dediti all'uso di droghe leggere e pesanti ????!!!!!!!
Quale logica è quella che permette tramite Satelliti di essere tutti visibili e sotto controllo ma nel contempo vorrebbe essere libera di telefonarsi e dirsi tutto quello che si vuole ???!!!!!
Sicuramente verrebbe più da pensare che chi ha la coscienza sporca per primo ci pensa ....
Se pensiamo che il Governo Prodi è caduto per colpa di intercettazioni telefoniche,riguardanti Mastella e la Consorte, ci si può ben immaginare perche qualcuno sia preoccupato di arginare il problema intercettazioni ......
"Chi la fà.. se l'aspetta "( vecchio detto popolare ) "
Le vere Iene se la ridono !!!!!!!
| » 2008-06-05 16:45 |
| Cervello: l'11/9 modifica la psiche |
| Uno studio evidenzia le conseguenze dei traumi sulla psiche |
(ANSA) - ROMA, 5 GIU - Aver vissuto un forte trauma, come l'attentato alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001, puo' modificare il cervello permanentemente. Lo dice una ricerca della Cornell University effettuata su 18 persone che erano a meno di 3 kilometri dalle Twin Towers. Secondo lo studio, nei soggetti esaminati, le zone del cervello coinvolte nell'analisi delle emozioni erano piu' piccole, segno di maggiore reattivita' ai forti traumi. |
Prima di tutto mi viene da dire che noi già lo sapevamo !!!!!!!!!!
Ed è proprio per questo motivo che noi crediamo nella conspirazione.
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Inoltre se nell'altro articolo chiedevo di sapere cosa accadesse al cervello di un Capitalista consumista, in un certo senso in quest'articolo ho trovato già qualcosa.
WASHINGTON (Reuters) - Un forte e continuato uso di marijuana potrebbe provocare la riduzione di due importanti strutture cerebrali, secondo un nuovo studio.
Le scansioni del cervello mostrano che l'ippocampo e l'amigdala sono più piccoli negli uomini forti consumatori di marijuana rispetto a chi non ne fa uso, hanno spiegato i ricercatori. Si tratta di uomini che hanno fumato almeno cinque sigarette di marijuana quotidianamente per una media di 20 anni.
L'ippocampo regola la memoria e le emozioni, mentre l'amigdala gioca un ruolo chiave nella paura e nell'aggressività.
Lo studio, pubblicato dal giornale Archives of General Psychiatry dell'American Medical Association ha scoperto inoltre che i forti fumatori di cannabis hanno un punteggio inferiore rispetto a chi non la fuma nel tentativo di ricordare una lista di 15 vocaboli.
I consumatori di marijuana mostrano inoltre più facilmente leggeri segnali di disordini psicotici, anche se non sono abbastanza forti da essere formalmente diagnosticati, hanno spiegato i ricercatori.
"Queste scoperte sfidano la percezione diffusa che la cannabis abbia un effetto limitato o affatto dannoso sul cervello e sul comportamento", ha spiegato Murat Yucel dell'Orygen Research Centre e dell'Università di Melbourne, che ha condotto lo studio.
"Le nostre scoperte suggeriscono che tutti sono vulnerabili a potenziali modifiche nel cervello, ad alcuni problemi di memoria o sintomi psichiatrici se la usano in maniera forte e abbastanza continuata".
Tra i 15 forti fumatori di marijuana nello studio, il volume dell'ippocampo è il 12% inferiore e l'amigdala del 7% inferiore rispetto a 16 uomini che non fanno uso della cannabis, hanno aggiunto i ricercatori.
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Non voglio quì parlare in merito al bene o male che fa la marijuana, voglio solo puntualizzare,chiedere e magari sapere, come cambia il cervello di un'individuo dedito al capitalismo consumista dopo 20 anni , nei confronti di chi capitalista non è ???!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vorrei sapere insomma come si trasforma il cervello di una persona che rinuncia ad essere per avere !!!!!!!
Nessuno però si azzarderebbe nel fare studi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ma la marijuana è cosi pericolosa che ha bisogno di studi infiniti alla ricerca appunto della conferma della sua pericolosità .
Ridicoli !!!!!!!!!!!!!!!!